La frana verificatasi venerdì sera sopra Lavin, nella Bassa Engadina, è stata causata dall'acqua malgrado la siccità. E pezzi di roccia, anche se di piccole dimensioni, hanno continuato a staccarsi dalla montagna anche nei giorni successivi. E’ per questo motivo che i sentieri in Val Lavinouz rimarranno chiusi almeno per due settimane.
Martin Kaiser, dell’Ufficio retico foreste e pericoli naturali, ha spiegato che specialisti cantonali, durante le ricognizioni nella zona in altura, hanno trovato ghiaccio, oltre ad aver visto che l’area da cui si sono staccati i massi era molto bagnata. Si tratta di una conferma che lo smottamento è stato causato sia dall’acqua generatasi con il disgelo, sia ldalla pioggia caduta la scorsa settimana su tutta la zona.
Proprio le precipitazioni legate ai temporali hanno riempito le crepe nelle pareti rocciose della montagna e la pressione ha fatto il resto, facendo staccare una dozzina abbondante di grossi macigni. A sorprendere i tecnici è stato tuttavia il gran polverone che così poco materiale è riuscito a generare, anche se è noto da tempo che si tratta di un’area assai instabile, dalla quale è ancora possibile che altri massi possano precipitare a valle.






