Nel 2015 sono stati 2'338 i controlli effettuati sui cantieri è hanno interessato 1'985 aziende pari a circa il 37% di quelle entrate in canton Ticino per lavoro. Il dato è emerso venerdì nel corso di una conferenza stampa indetta dall’Associazione Interprofessionale di Controllo (AIC).
Le infrazioni rilevate sono invece state 946. Ben 232 aziende e/o indipendenti non avevano rispettato l’obbligo d’annuncio. Per questo sono state denunciate all’Ufficio per la sorveglianza del lavoro, che ha emesso multe e divieti di prestare lavoro in Svizzera. Anche sul fronte delle condizioni di impiego sono state emesse innumerevoli sanzioni.
Le ditte che si sono notificate, infine, sono diminuite: dalle 6170 del 2014 sono passate l’anno scorso a 5474. "La pressione delle ditte estere rimane alta. – ha commentato il presidente AIC Renzo Ambrosetti – inoltre assistiamo all’espandersi di nuovi fenomeni quali la creazione di società di comodo, che assumono per periodi limitati e a un tasso di occupazione ridicolo, manodopera estera che altro non è che il proprio personale in Italia".
SP
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