Ticino e Grigioni

Le grandi frane della Svizzera

Preonzo fra gli eventi della storia geologica recente

  • 15.05.2012, 23:48
  • 4 maggio, 12:13
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Quello del Valegion, con i suoi 300'000 di metri cubi, è stato uno dei maggiori scoscendimenti in Svizzera degli ultimi anni. Niente a che vedere però con quello prodottosi il 18 aprile 1991 e il 9 maggio dello stesso anno vicino a Randa, in Vallese.

Randa (1991), quando la montagna crollò

Due frane di complessivi 30 milioni di metri cubi di terra e roccia scesero a valle bloccando la valle e la ferrovia di Zermatt. Diversi chalet e fattorie, in totale una trentina, furono distrutte. I danni ammontarono a 80 milioni di franchi. Le due frane provocarono una inondazione perché il corso del fiume Vispa fu interrotto. Secondo i geologi le frane furono probabilmente accelerate da piccoli terremoti.

La catastrofe di Goldau fece 457 morti

Fra le catastrofi naturali della Svizzera quella più importante, assieme al terremoto di Basilea, avvenne il 2 settembre 1806. Sul fianco sud del Rossberg, nel canton Svitto, si staccarono durante la notte 40 milioni di metri cubi di terra e rocce che precipitarono a valle per quasi 1000 metri. Il fronte della frana aveva un’ampiezza di 6 chilometri quadrati.

Data l’ora, la popolazione di Goldau fu colta nel sonno: morirono 457 persone, cento case furono distrutte cosi come 200 stalle e due chiese. Dei paesi di Goldau e Röthen non restò quasi più nulla. La massa di detriti interessò anche un lago, il Lauerzersee, dal quale, secondo testimoni, si alzarono onde alte fino a 20 metri. La catastrofe di Goldau provocò una delle prime azioni di solidarietà nella Confederazione con raccolta di fondi per i sopravvissuti e per la ricostruzione del paese distrutto.

Leggi anche: Il Valegion è franato

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