Un imprenditore ticinese sarebbe coinvolto nell'inchiesta sul comune italiano di Foppolo e l'azienda Brembo Ski, partita dall'incendio di un impianto di risalita nel 2016 e che sta rivelando un giro di tangenti dalle dimensioni inaspettate. La guardia di finanza, riportano mercoledì il sito Bergamonews e gli altri media locali, ha condotto una serie di perquisizioni che si sono spinte fino alla Massinvest, una fiduciaria con sede a Mendrisio. Il Ministero pubblico ticinese, da noi contattato, si è limitato a confermare di aver effettivamente realizzato delle perquisizioni ieri mattina su richiesta delle autorità italiane.
Gli inquirenti italiani sostengono che nel 2014 ci sia stato uno scambio a suon di mazzette (svariate centinaia di migliaia di euro) tra il sindaco e le imprese perquisite in Italia, al fine di ottenere modifiche al piano regolatore finalizzate a favorire i loro interessi. L'ipotesi di reato è corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio.
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