A Bellinzona è tornata sabato la "mattinata della riparazione", un evento dedicato al recupero dell’usato non più funzionante. Si possono far aggiustare a basso costo elettrodomestici e apparecchi, riducendo così la produzione di rifiuti e l’impatto ambientale.
Prima di procedere alla riparazione, coloro che si occupano di ricondizionare gli oggetti devono svolgere un’attenta valutazione. Solo grazie a quest’ultima, sono in grado di stabilire se valga la pena o meno tentare di ripristinarli. Le persone hanno portato vari oggetti, tra cui phon, aspirapolveri, macchinette del caffè.
I partecipanti alla mattinata sono stati una cinquantina: “Siamo contenti”, ha detto Barbara Maffei dell’Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana. “È bello vedere che questo genere di cose interessa anche i giovani. Ed è ancora più bello vedere i bambini con le proprie famiglie: solo così possono imparare che le cose si possono riparare, anziché gettarle via”.
Come noi, anche gli oggetti hanno i loro acciacchi, forse per il logorio della vita moderna, perché molto utilizzati, perché pezzi, magari non di qualità, saltano prima del tempo. Siamo in un’epoca usa e getta che produce molti rifiuti.





