La Lega dei Ticinesi sostiene la legge sul freno ai disavanzi, ma solo se per aumentare le imposte tramite il nuovo moltiplicatore cantonale previsto dalla riforma sarà richiesto il voto dei due terzi del Gran Consiglio. Il movimento chiede inoltre che le nuove norme vengano inserite nella legge e non nella Costituzione. E' stato inoltre deciso il sostegno al Preventivo 2014.
Così hanno stabilito i vertici del movimento riuniti venerdì sera in Via Monte Boglia a Lugano, confermando così l'alleanza con PLR e PPD.
“La Lega non è più disposta a stare ai giochetti dei partiti storici. Da decenni i partiti storici conducono le finanze di questo cantone in maniera eccessivamente allegra, accontentando i soliti amici degli amici con mandati, appalti e assunzioni clientelari. Dopo l'ennesimo cambio di rotta del fu partitone di Rocco Cattaneo, il tempo è scaduto per queste sterili ed estenuanti trattative”, si legge però nel comunicato stampa leghista.
Red. MM.
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Il servizio di Alessandro Tini
RSI Info 11.01.2014, 19:49








