Ha lasciato l’ospedale qualche giorno fa il 76enne napoletano rimasto vittima, assieme alla moglie, dell' aggressione avvenuta il 7 novembre a Chiasso. L’anziano aveva subìto la furia dell’ex-compagno della figlia, poi arrestato con l’accusa di tentato omicidio. Il 36enne italiano s’era scagliato su di lui colpendolo a più riprese con il manubrio di un monopattino. Poi aveva infierito anche sulla madre, al punto da metterne in pericolo la vita. A differenza del marito, la 70enne si trova tuttora ricoverata.
La lite era scoppiata a seguito delle tensioni famigliari. Il 36enne era giunto in Ticino qualche giorno prima, a suo dire, per riallacciare i rapporti con l’ex-compagna. Una relazione che i genitori di lei non vedevano di buon occhio. Due settimane fa il giovane avrebbe rivolto un insulto alla ex-convivente. Il padre sarebbe intervenuto per redarguirlo e lui, in tutta risposta, avrebbe perso la testa. Gli inquirenti, coordinati dalla procuratrice pubblica Valentina Tuoni, non hanno comunque ancora escluso l’ipotesi della premeditazione.







