Ticino e Grigioni

Tutto è partito da un insulto

Chiarite causa e dinamica della lite di Chiasso

  • 11.11.2013, 19:55
  • 4 maggio, 12:07
Il portone della palazzina di via Chiesa nel quartiere Soldini a Chiasso, dove si è consumata la lite famigliare

Il portone della palazzina di via Chiesa nel quartiere Soldini a Chiasso, dove si è consumata la lite famigliare

  • Ti-Press / Ti-Press

Stamane gli inquirenti sono tornati in via Chiesa. La scientifica ha completato i rilievi nel piccolo appartamento dove giovedì pomeriggio è scoppiata la lite, sulla quale sono emersi nuovi dettagli.

A scatenare il putiferio sarebbe stato un insulto rivolto dal 36enne all'ex-convivente. Il padre della giovane è intervenuto per redarguirlo e lui, in tutta risposta, ha brandito il manubrio del monopattino. Il primo a subire le ire dell’uomo è stato proprio l’anziano. Poi il 36enne italiano se l’è presa con la madre della sua ex-amica. L’ha colpita a più riprese, soprattutto alla testa e quando la figlia ha cercato di proteggerla, è rimasta a sua volta leggermente ferita a un braccio.

Un gesto compiuto d’impulso o un’aggressione premeditata? È quanto gli inquirenti, coordinati dalla procuratrice pubblica Valentina Tuoni, stanno cercando di capire. Intanto la vita della 70enne napoletana resta appesa a un filo. La donna, ricoverata all’Ospedale Civico, è sempre in coma farmacologico. Meno gravi (ma comunque serie) le condizioni del marito, di 76 anni, che non ha ancora potuto lasciare il Beata Vergine di Mendrisio.

Francesco Lepori

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