Ticino e Grigioni

"Lo stupro ci fu"

Il Tribunale federale respinge il ricorso del 54enne che nel 2010 abusò della compagna; dovrà scontare tre anni e mezzo

  • 07.11.2016, 21:11
  • 4 maggio, 17:09
Violenza tra le mura di casa

Violenza tra le mura di casa

  • ©Ti-Press

Lo stupro ci fu. Nella notte del 27 giugno 2010 abusò della compagna, vincendone la resistenza a suon di botte e insulti. A ribadirlo è stato il Tribunale federale che, nei giorni scorsi, ha respinto il ricorso inoltrato dal 54enne del Luganese.

Nel 2014 l’uomo, che ha sempre negato ogni addebito, ammettendo unicamente la lite, era stato condannato in primo grado a quattro anni e mezzo di carcere. La Corte delle Assise Criminali di Lugano (presieduta dal giudice Mauro Ermani) lo aveva riconosciuto colpevole di violenza carnale, tentata coazione sessuale e sequestro di persona (per evitare che la vittima scappasse, il mattino seguente la rinchiuse nel suo appartamento).

In Appello la pena era poi stata ridotta a tre anni e mezzo. Sentenza confermata – come detto - dai giudici di Mon Repos, e che è quindi diventata definitiva. Il 54enne dovrà ora tornare dietro le sbarre.

Francesco Lepori

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