Un episodio a dir poco inquietante. È quello vissuto da un avvocato del Locarnese, curatore di una coppia di anziani. Qualche settimana fa - ha appreso martedì la RSI - si è recato dall’uomo con una dottoressa, per svolgere delle verifiche mediche sul suo stato di salute.
In casa, però, non è nemmeno potuto entrare. Giunto sul pianerottolo è stato infatti aggredito dal figlio, che dopo averlo spinto contro il muro gli ha puntato un coltello alla gola, coprendolo di insulti e minacce. Il legale è riuscito a scappare, e la polizia è intervenuta.
Gli accertamenti sulla dinamica erano ancora in corso quando, pochi giorni più tardi, il 52enne è tornato alla carica, con una telefonata minatoria allo studio della vittima. L’uomo, difeso da Niccolò Giovanettina, è poi stato arrestato, e da allora si trova in carcere.
I reati ipotizzati sono quelli di tentato omicidio, tentate lesioni gravi, esposizione a pericolo della vita altrui, minaccia e ingiuria. Restano da chiarire i motivi del gesto, forse di natura economica. Si attende anche di sentire un possibile testimone. Nel frattempo il procuratore pubblico Roberto Ruggeri, titolare dell’inchiesta, ha disposto una perizia psichiatrica sul conto del 52enne.
Il Quotidiano del 21.04.2026




