Ticino e Grigioni

Locarno sfora il limite per le abitazioni secondarie

Secondo l’Ufficio federale dello sviluppo territoriale è stata superata la soglia del 20% - Il Municipio ne prende atto, ma valuta anche un ricorso al Tribunale amministrativo federale

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Le cifre delle case secondarie corrette al rialzo da Berna

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  • Tipress
Di: Spi 

Locarno ha superato il limite del 20% di abitazioni secondarie e non potrà quindi autorizzarne di nuove. Lo comunica lunedì lo stesso Municipio, che ha preso atto della decisione intimata lo scorso 16 febbraio dall’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE).

“A far scattare la soglia del 20% è stata la correzione relativa alle abitazioni vuote”, afferma l’autorità comunale che, in una nota, spiega come il superamento del limite stabilito dalla Legge federale sulle abitazioni secondarie (LASec) sia avvenuto a “seguito di una correzione d’ufficio” da parte dell’ARE dei dati aggiornati al 31 dicembre 2025.

L’esecutivo cittadino intende analizzare i dati considerati dalla Confederazione e ha deciso di valutare l’ipotesi di un ricorso al Tribunale amministrativo federale (TAF): “Pur rispettando la decisione - commenta il sindaco Nicola Pini - intendiamo verificare nel dettaglio i dati su cui l’ARE ha fondato la sua decisione, in particolare a livello di abitazioni sfitte o senza destinazione, che presentano una situazione anomala. In parallelo, continueremo ad approfondire giuridicamente ed istituzionalmente il tema del conteggio dei locali esclusivamente affittati a scopo turistico, che presenta alcune ambiguità di fondo”.

Locarno, ricorda ancora Pini, finora ha rappresentato un’eccezione rispetto ai principali Comuni dell’agglomerato a forte valenza turistica.

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Notiziario

Notiziario 23.02.2026, 15:00

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