Musica classica

Concerti dei Serviti, l’esperimento è riuscito

La quarta edizione della rassegna porta a Mendrisio ospiti di livello internazionale

  • 41 minuti fa
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I concerti sono Serviti!

Musicalbox 19.05.2026, 16:35

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  • Barbara Tartari
Di: Musicalbox/RigA 

Parlare della quarta edizione dei Concerti dei Serviti non è solo una notizia d’attualità: è il racconto di un esperimento riuscito. La rassegna concertistica della Città di Mendrisio si è ampliata nel corso degli anni, mantenendo l’obiettivo di partenza: «diffondere la musica classica con degli interpreti di livello internazionale, proponendo una tariffa a basso costo», ricorda Barbara Paltenghi Malacrida, direttrice del Dicastero Cultura, eventi e sport e del Museo d’Arte cittadini, intervistata da Barbara Tartari.

Un programma con tante “prime”

A inaugurare la nuova edizione, il 6 giugno 2026 nella Chiesa di San Giovanni, sarà il violino di Ilya Gringolts, con un recital sul barocco con musiche di Bach e Pisendel. Il violinista russo ad oggi è il più giovane Premio Paganini e attualmente insegna alla Musik Hochschule di Zurigo: averlo come ospite è motivo di orgoglio per gli organizzatori, sottolinea Paltenghi Malacrida.

Gli altri concerti avranno contaminazioni più contemporanee. A cominciare da quello del 20 giugno nel Chiostro dei Serviti, protagonista il Signum Saxophone Quartet. Con questo ensemble virtuoso e pieno di energia, per la prima volta il sassofono diventa protagonista di un appuntamento in rassegna. Il quartetto eseguirà American Dream: un percorso che partendo da Dvořák condurrà ai preludi di Gershwin e alle danze sinfoniche di West Side Story scritte da Bernstein.

Il 18 luglio, nella Chiesa di San Giovanni, il duo Cristina Bianchi-Francesco Loi porterà a Mendrisio l’arpa, strumento mai coinvolto nelle precedenti edizioni. Bianchi è stata prima arpa del Carlo Felice di Genova e ha suonato nell’Orchestra sinfonica della Bayerischer Rundfunk; Francesco Loi è solista di altissimo livello, primo flauto al Carlo Felice. Un duo affiatato, la cui proposta spazierà dalle opere di Bach fino alle musiche del Novecento con nomi del calibro di Astor Piazzolla e Nino Rota.

La musica di Nino Rota lega è il filo che porta all’ultimo appuntamento, quello del 6 settembre al Chiostro dei Serviti. Sul palco un quintetto di fiati composto da elementi dell’Accademia di Santa Cecilia in Roma e della Tonhalle di Zurigo. Tra loro anche Andrea Oliva, flautista e docente al Conservatorio della Svizzera italiana. Un ensemble speciale, nato dall’amicizia tra i suoi membri, che chiuderà la rassegna abbracciando il repertorio italiano attraverso compositori quali, oltre a Rota, Morricone e Bosso.

Scommessa vinta

Paltenghi Malacrida ricostruisce le tappe della crescita dei Concerti dei Serviti. Un’iniziativa subito apprezzata dalla popolazione di Mendrisio (a cui in origine era rivolta), che nel corso degli anni ha visto aggiungersi pubblico da Luganese, Locarnese e Alto Ticino. Oggi la rassegna è più strutturata, a partire dalla vendita dei biglietti. Biglietti che sono un aspetto su cui pone l’accento: offrire un ingresso con una tariffa «democratica» è stata «una scommessa vincente», conclude Paltenghi Malacrida.

I Concerti dei Serviti saranno seguiti da Rete Due, che per ogni appuntamento proporrà un’intervista ai musicisti.

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