È di circa 11 milioni, tra tasse e imposte, l'importo bloccato da attestati di carenza beni che Locarno sta cercando di recuperare, grazie anche a un difficile lavoro di ricerca.
"Siamo ben coscienti che non sarà possibile recuperarli tutti", ha detto al Corriere del Ticino il capo Dicastero finanze, Davide Giovannacci. Dal 2015, ovvero da quando è entrata in vigore una modifica legislativa che ne permette il recupero, si legge nell’edizione di giovedì, il Comune riesce mediamente a far rientrare 200'000 franchi all'anno. "Questo ci fa ben sperare", ha commentato il municipale.
L'operazione è stata affidata a un’agenzia esterna che, una volta individuato il recapito dei debitori, invia loro una diffida di pagamento, invitandoli a versare l’intero importo o un acconto. "La maggior parte delle persone contattate cerca di rimborsare almeno una parte degli arretrati", ha spiegato al giornale Gabriele Filippini, direttore dei servizi finanziari cittadini.
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