Ticino e Grigioni

Logistica, "il Governo è cocciuto"

Polemica sui correttivi da adottare alla sezione

  • 29.01.2013, 18:21
  • 05.06.2023, 18:48

I rapporti con il Consiglio di Stato non sono sempre stati semplici, ha detto in Gran Consiglio il presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sulla sezione della Logistica (CPIL) Carlo Luigi Caimi, intervenuto sulla bufera che ha investito l’unità dell’amministrazione cantonale e portato alle dimissioni dell’ex responsabile Massimo Martignoni.

"Non c'è la pistola fumante"

Nella comunicazione intermedia resa al legislativo cantonale il deputato ppd ha detto che “non abbiamo trovato la pistola fumante e non abbiamo trovato neppure fattispecie penalmente rilevanti” (in proposito la commissione vuole attendere le risultanze del processo a carico del titolare della ditta edile CHIT, rinviato a giudizio per appropriazione indebita).

Il presidente della commissione non ha risparmiato attacchi al Consiglio di Stato (e alla “direzione del DFE e ad alcuni funzionari dirigenti), tacciato di “protervia” e “cocciutaggine”. L’esecutivo è stato in definitiva accusato di ostacolare l’operato della commissione (non ha avuto un atteggiamento “proattivo”, secondo i parlamentari) e di non dar seguito alle proposte commissionali.

"Il problema non era Martignoni"

Per la CPIL occorre infatti intervenire sull’organizzazione della Logistica, trasformandola in un’unità amministrativa autonoma, in divisione o subordinandola direttamente al governo. Mentre, ha continuato Carlo Luigi Caimi, il Consiglio di Stato insiste per individuare un capo sezione, una persona carismatica, che risolva i problemi. Ma “la rimozione di Massimo Martignoni ha dimostrato che i problemi sono ben altri”.

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  • CAIMI su collab con governo.MUS

    RSI Info 29.01.2013, 18:38

    • credits

In proposito il collega Saverio Lurati (PS) ha annotato che le esperienze passate dimostrano che è indispensabile “una separazione netta tra chi si occupa di progettazione ed esecuzione e chi si occupa di manutenzione” all’interno della sezione, aspetto all’origine delle presunte inefficienze nella Logistica.

Nomina non procrastinabile

Da parte sua la direttrice del DFE Laura Sadis, chiamata direttamente in causa dal presidente commissionale, si è rallegrata per il fatto che dal lavoro della CPIL non emergono "casi di irregolarità di imprese o di professionisti che sarebbero stati indebitamente avvantaggiati nell’assegnazione dei lavori". La consigliera di Stato ha poi elencato le misure adottate dal suo dipartimento per ovviare alle questioni indicate dal parlamento (pianificazione dei tempi e monitoraggio degli appalti, offerte sottocosto, tetto massimo per le proposte inutilmente costose, rapporti tra Logistica e committenti-utenti).

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  • La replica di Laura Sadis

    RSI Info 29.01.2013, 18:39

Ma l’aspetto fondamentale, per Laura Sadis, è che “a questa sezione deve essere garantita la possibilità di essere operativa” nonostante la riflessione in corso. Per questo a giudizio del DFE, contrariamente a quanto sostiene la commissione, la nomina di un responsabile della Sezione non è procrastinabile.

l.spa

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