I Verdi del Luganese propongono di “staccare la spina” all’aeroporto di Lugano-Agno. Secondo loro, a livello operativo la struttura “serve a poco o a nulla”, vista la concorrenza esercitata dall’aeroporto di Milano-Malpensa, e costituisce quindi uno spreco di soldi pubblici, specialmente in un momento in cui la città è in difficoltà economiche.
I sussidi versati allo scalo si giustificano ancor meno, sottolineano, quando con l’entrata in funzione di Alptransit lo scalo luganese diventerà ancor meno necessario come collegamento con Zurigo.
Segno della perdita d’attrattivà, stando ai Verdi, è il fatto che le compagnie abbandonano regolarmente lo scalo, le cui perdite d’esercizio sono coperte da Lugano.
Per gli ecologisti, l’area dello scalo andrebbe convertita in spazio pubblico vivibile e naturale, per riportare pace e richiamo turistico alla regione. In questo senso, auspicano che Lugano e i comuni del comprensorio intavolino una discussione.
RedMM/FM











