Ticino e Grigioni

Lugano, "tagliamo dove si può"

La presentazione delle misure di austerità e di risanamento finanziario tarda ancora - Borradori: "Chiusi bagni pubblici utilizzati da 3 persone a settimana"

  • 09.01.2014, 20:25
  • 4 maggio, 12:50
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  • Ti-Press / Benedetto Gall

Il Municipio di Lugano, nella conferenza stampa del giovedì, non ha potuto presentare le 240 misure di risparmio del preventivo 2014 (sarà fatto il 23 gennaio). Non si è ancora arrivati alla quadratura del cerchio dopo che l'implementazione delle prime decisioni riguardanti wc pubblici e raccolta carta è stata accolta da critiche. "Vogliamo risparmiare dove si può" ha spiegato giovedì ai giornalisti il sindaco Marco Borradori, precisando che alcune delle strutture smantellate venivano usate da 3-4 persone la settimana. I provvedimenti dovrebbero toccare solo marginalmente la socialità.

Ridurre disavanzo e investimenti

L’Esecutivo vuole allestire contemporaneamente il preventivo, il piano finanziario e quello degli investimenti per il resto della legislatura. Si tratta di "documenti strategici che fungono da bussola e che per qualche anno sono mancati", ha sottolineato giovedì Borradori. Si mira a portare il disavanzo 2014 da 78 a 40 milioni, mentre per quanto riguarda gli investimenti si sta lavorando ad una riduzione del tetto a 80 milioni per il 2014 e a 60 per quegli successivi.

“Agire sulle entrate”

Per risanare le casse cittadine il Municipio vuole agire sulle entrate (vedi scheda). L'aumento del moltiplicatore non è un tabù. Tuttavia l’incremento dell'aliquota non dovrebbe superare qualche punto percentuale (finora si è parlato del 75%).

redMM/Da.Pa.

L'obiettivo

Per raggiungere questi obiettivi è stato chiesto un contributo milionario ulteriore alle Aziende industriali di Lugano (AIL). La società ha finora versato importi annui tra i 7 e i 9 milioni di franchi. Il parco immobili non verrà invece svenduto. "Non vogliamo vendere per risanare. Siamo pronti a cedere solo se ci sono progetti validi per la comunità" ha argomentato Borradori. È noto che Lugano ha chiesto prestiti alle banche. "Ci considerano un interlocutore credibile".

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  • CSI 18.00 - Il servizio di Alberto Tettamanti

    RSI Info 09.01.2014, 19:01

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