Ticino e Grigioni

Consulente finanziario a processo a Lugano per profitti indebiti

Tra i presunti danneggiati figura anche l’ex presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo e la sua famiglia, che in questa vicenda avrebbero perso milioni in tutta Europa

  • 43 minuti fa
Lugano, entrata del Palazzo di Giustizia.

Lugano, entrata del Palazzo di Giustizia.

  • Ti-Press / Benedetto Galli
Di: Il Quotidiano - Chiara Nacaroglu / PaLe 

Un caso finanziario con ramificazioni internazionali in Lussemburgo, Italia e Inghilterra è approdato mercoledì davanti alla Corte delle assise criminali di Lugano, presieduta da Monica Sartori Lombardi. Tra i presunti danneggiati figura anche l’ex presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo e la sua famiglia, che in questa vicenda avrebbero perso milioni in tutta Europa.

L’accusa: avrebbe spinto i clienti verso un fondo da cui traeva guadagni non dichiarati

L’imputato è un consulente finanziario italiano residente nel Canton Zugo, difeso dall’avvocato Elio Brunetti. Secondo l’atto d’accusa, avrebbe ottenuto profitti indebiti spingendo facoltosi clienti a investire in un fondo ad alto rischio denominato skewbase, di cui era gestore. Per questi investimenti avrebbe ricevuto retrocessioni definite “occulte” dall’accusa. Occulte perché – secondo la stessa – i clienti non sapevano che Migani avrebbe guadagnato da quegli investimenti.

Decine di milioni persi con il Covid e le cause in Inghilterra, Italia e Svizzera

I fatti risalgono al periodo dal 2017 al 2020, fino al crollo dei mercati dovuto al Covid che ha causato perdite da decine e decine di milioni ai clienti del consulente. Tra questi, figura anche la famiglia di Cordero di Montezemolo che si presenta come accusatrice privata per tentare di recuperare i soldi. I Montezemolo hanno tentato un processo anche in Inghilterra, dove lamentano perdite per 50 milioni di euro: l’anno scorso tuttavia, l’Alta Corte di Londra ha respinto integralmente le loro richieste. Un’indagine penale analoga è in corso a Milano.

L’imputato: “nulla di opaco, i compensi erano per servizi forniti”

L’imputato contesta le accuse. “Proponevo investimenti nel fondo skewbase, non per aumentare i miei compensi ma quando ritenevo che fossero coerenti con la strategia del cliente che aveva sempre l’ultima parola”. I compensi da lui ricevuti - sempre secondo l’imputato - non erano retrocessioni occulte bensì pagamenti per servizi forniti.

Il processo prosegue oggi, giovedì, con la requisitoria dell’accusa e l’arringa della difesa. La pena proposta sarà superiore ai due anni.

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Consulente finanziario alla sbarra

Il Quotidiano 06.05.2026, 19:00

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