Ticino e Grigioni

Luido Bernasconi si difende

La difesa dell'ex sindaco di Vico Morcote ha chiesto l'assoluzione: il capo d'accusa non esisterebbe

  • 17.06.2015, 20:01
  • 4 maggio, 14:30
In aula per l'appello l'ex sindaco di Vico Morcote Luido Bernasconi

In aula per l'appello l'ex sindaco di Vico Morcote Luido Bernasconi

  • ©Ti-Press

Luido Bernasconi, ex sindaco di Vico Morcote, si è opposto mercoledì in appello alla condanna a 14 mesi di detenzione (sospesi condizionalmente sull'arco di due anni) che gli è stata inflitta dalla Corte d’Assise correzionali nel 2014 per amministrazione infedele.

In aula il procuratore generale John Noseda ha chiesto la conferma integrale dell'atto di accusa, mentre il difensore di Bernasconi, Rossano Bervini, ha preteso l'assoluzione in quanto il reato non sussisterebbe e sarebbe toccato al Municipio intervenire. La sentenza, d'accordo tra le parti, non sarà emessa prima della fine di agosto.

In primo grado Bernasconi era stato ritenuto colpevole di amministrazione infedele aggravata e di appropriazione indebita di imposte alla fonte. All'origine di questa bufera giudiziaria vi erano il mancato pagamento di circa 170'000 franchi di tasse dovuti al Comune come privato (nel frattempo risarciti) e un ammanco di 234'000 franchi di contributi che avrebbe dovuto versare in qualità di amministratore di due condomini del complesso Olivella di Vico Morcote.

A questi si aggiungono 350'000 franchi di imposte alla fonte che, sempre secondo l'atto d'accusa, l'ex sindaco, essendo amministratore di due società attive nel settore farmaceutico, avrebbe impropriamente intascato.

CSI/Daniela Giannini

Dal Quotidiano:

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