Il reclamo contro la carcerazione del titolare del Lumino’s è partito mercoledì: ce lo conferma l’avvocato difensore dell’accusato, per il quale oggi e domani proseguono gli interrogatori. “Contesto che ci sia pericolo di fuga all’estero, di inquinamento delle prove e di collusione”, dice Filippo Gianoni.
L’accusato non sarebbe stato al corrente della lettera spedita da Michele Barra ai suoi colleghi di Governo, missiva nella quale il ministro chiedeva di valutare la regolarizzazione dei postriboli fuori zona. “No. Lo abbiamo scoperto ieri dai media”, dice Gianoni.
“Inoltre il mio cliente aspetta sempre una decisione del Consiglio di Stato sul ricorso presentato in merito al diniego della licenza edilizia, ricorso che è pendente dal mese di giugno”, conclude il legale bellinzonese.
Joe Pieracci









