È stato condannato per infrazione alla Legge federale sulla caccia il cacciatore coinvolto nell’abbattimento di un lupo avvenuto lo scorso anno in Valposchiavo. La Procura pubblica dei Grigioni ha confermato alla RSI che nei suoi confronti è stato emesso un decreto d’accusa, nel frattempo cresciuto in giudicato e quindi definitivo.
I fatti risalgono al 1° settembre 2024, giorno di apertura della caccia alta. In Valposchiavo venne ritrovata la carcassa di un lupo maschio con ferite mortali provocate da colpi d’arma da fuoco. Il ritrovamento aveva portato all’avvio di accertamenti da parte della polizia cantonale e degli organi di vigilanza della caccia, sfociati successivamente in un’inchiesta penale.
Il reato imputatogli è per negligenza: il cacciatore ha ucciso il lupo durante l’attività venatoria senza intenzionalità, ma non ha prestato sufficiente attenzione al fatto che stesse sparando a un animale protetto.
Oltre al pagamento di una multa (che può arrivare a un massimo di 10’000 franchi in questi casi), il cacciatore dovrà risarcire il valore dell’esemplare abbattuto. Non è invece previsto il ritiro della patente di caccia. Se l’abbattimento fosse stato intenzionale, la pena poteva arrivare fino a un anno di detenzione.







