Rendere più sopportabili le ondate di canicola, individuare gli spazi dove la temperatura è meno opprimente e, guardando al futuro, progettare una città più vivibile. È questa la direzione indicata dal Municipio di Lugano, confrontato come molte realtà urbane con la necessità di mitigare gli effetti della calura estiva. Una sensibilità che, secondo il sindaco Michele Foletti, dovrà tradursi sempre più in scelte concrete. “È chiaro - dice ai microfoni di SEIDISERA - che bisognerà ripensare a quella che sarà la città del futuro”.
La mappa degli spazi freschi
Negli scorsi giorni la Città ha pubblicato la mappa degli spazi freschi, una sorta di inventario dei luoghi, all’aperto e al chiuso, dove cittadini e visitatori possono trovare qualche grado in meno rispetto alle zone più calde di Lugano. Si tratta di parchi, aree ombreggiate e spazi riparati che possono offrire sollievo nelle giornate più torride.
In uno di questi luoghi, il parco Vecchio Torchio di Viganello, è in corso anche una sperimentazione più mirata. Sono state installate zone d’ombra aggiuntive e nebulizzatori, in una postazione unica a Lugano, studiata insieme alla SUPSI per valutarne l’efficacia.
“È un luogo particolare”, spiega Foletti. “Abbiamo questa nuvola che nebulizza l’acqua e quindi aiuta a rinfrescare. È un esperimento che avevamo già fatto lo scorso anno sul piazzale del LAC, con un monitoraggio da parte della SUPSI. Lo ripetiamo quest’anno in condizioni completamente diverse. Anche qui ci sarà un monitoraggio, poi tireremo le conclusioni per capire se è efficace questo tipo di installazione e se contribuisce realmente a rendere più sopportabili queste ondate di canicola”.
L’esperimento fa da apripista a nuove soluzioni
L’esperimento del Vecchio Torchio rappresenta per ora un caso isolato, ma potrebbe aprire la strada ad altri interventi simili. La mappa degli spazi freschi, invece, ha un obiettivo più immediato, ossia rendere visibili e facilmente accessibili luoghi già esistenti, dove trovare riparo dal caldo. “Lo scopo della mappa che abbiamo messo online è proprio quello di permettere ai nostri cittadini, e anche ai visitatori, di essere coscienti che ci sono luoghi più freschi rispetto ad altri”, afferma ancora il sindaco. “Quindi con pochissimo sforzo, anzi probabilmente senza sforzo, si può approfittare di questi luoghi quando non si sopporta più la calura”.
La questione, però, non si limita all’emergenza dei giorni più caldi. Le estati torride sono destinate a ripresentarsi e il tema entra ormai nella pianificazione urbana.
Va ripensata la città del futuro
Per il futuro, secondo il sindaco, i concorsi di architettura dovranno tenere conto in modo sempre più deciso della sostenibilità e della vivibilità degli spazi pubblici. “I nuovi concorsi che abbiamo lanciato ci hanno portato a trovare soluzioni diverse. Penso al piazzale delle scuole, dove c’è la pensilina del bus: il progetto che ha vinto prevede alberi ad alto fusto, molta ombra e tanto verde. Quindi è chiaro che bisognerà privilegiare progetti sempre più sostenibili, magari dal profilo architettonico meno puliti, ma dal profilo della vivibilità sicuramente migliori”. Si tratta tuttavia di trasformazioni che richiederanno tempo. Gli interventi urbanistici, dalla progettazione alla realizzazione, hanno orizzonti lunghi. Ma Foletti rivendica una consapevolezza già presente nell’azione politica della Città. “La sensibilità c’è, l’abbiamo già dimostrato anche presentando il Piano direttore comunale, che affronta queste problematiche di cambiamento climatico. È chiaro che per rendere la città più sostenibile ci vorranno anni”.
Guardando al passato recente, il sindaco riconosce che alcune scelte sono nate in un contesto diverso, quando il tema del caldo urbano non aveva ancora il peso che ha oggi. “Parliamo di un progetto inaugurato undici anni fa e partito più di vent’anni fa”, osserva riferendosi al LAC. “La sensibilità di tutti è cambiata in questi anni. È chiaro che con i tempi della politica, dei concorsi e dei ricorsi spesso si parte con un progetto e quando lo si realizza ormai è piuttosto vecchiotto”.

Canicola e isole di calore
Il Quotidiano 08.07.2026, 19:00







