Sarà il medico e municipale bellinzonese Roberto Malacrida il candidato socialista al Consiglio degli Stati. È il suo il nome “top secret” che lunedì sera il presidente ad interim Carlo Lepori proporrà alla Direttiva del PS per essere poi sottoposto mercoledì al Comitato cantonale del partito.
Con il 67enne Malacrida – dottore e docente universitario, già medico della Rega e primario del reparto cure intensive a Lugano – i vertici socialisti sono sicuri di proporre all’elettorato una personalità di spicco capace di catturare le simpatie anche al di fuori dell’area progressista e, in ottica federale, di ampliare lo spettro di temi che caratterizza la politica ticinese. Un profilo socialista che per certi aspetti ha delle affinità con quello inizialmente proposto di Jacques Ducry che, a causa dei malumori interni, aveva rinunciato a fine maggio. La disponibilità di Malacrida (in questi giorni in ferie) è stata vagliata con attenzione e discrezione dopo che nel 2013 alcuni problemi di salute l’avevano costretto a ridurre l’impegno politico e a rinunciare a un nuovo mandato in Gran Consiglio.
L’autorevolezza professionale e soprattutto la carriera politica di Malacrida – iniziata di fatto solo nel 2007 con l’elezione in Gran Consiglio (“dopo l’ingresso di Blocher in Consiglio Federale”, ci disse) – lo rendono per certi versi un personaggio atipico nella sinistra ticinese, non particolarmente legato alle logiche di partito e in grado – confida la dirigenza socialista – di rappresentare tutte le sensibilità della sinistra. D’altronde, anche la lista con cui Malacrida è stato eletto in municipio a Bellinzona nel 2012 si chiamava “Sinistra unita”.
La candidatura di Roberto Malacrida alla Camera dei Cantoni non escluderebbe – secondo i vertici socialisti – l’ipotesi di congiunzione con i Verdi del Ticino la cui assemblea ha già proposto la figura del coordinatore Sergio Savoia. Nel PS vi è la convinzione che in una votazione che quasi certamente avverrà in due turni, l’iniziale presenza in lizza sia di Malacrida sia di Savoia possa offrire un’alternativa d’area senza che i due candidati si indeboliscano a vicenda.
m.h./Quot
Dal Quotidiano






