Mobilitazione mercoledi mattina con un picchetto all’Ospedale regionale di Lugano sul caso del neonato separato prima di Natale dalla madre dall’Autorità regionale di protezione perché la donna non era considerata in grado di provvedere al figlio.
Nel frattempo madre e figlio sono stati ricongiunti. La manifestazione odierna al Civico aveva lo scopo di richiamare l’attenzione su un modo di agire non adeguato di un’autorità che ha voluto procedere a una separazione sulla base di valutazioni negative risalenti a alcuni anni fa. Il caso ha suscitato varie reazioni nonché una interrogazione parlamentare di Paolo Peduzzi (PPD) convinto che l'intervento sia stato "inopportuno e ingiustificato".
La giovane donna ha già due figlie isotto i dieci anni che sono ospiti in settimana di un istituto privato bellinzonese. Il Dipartimento della sanità e della socialità ha confermato mercoledi che madre e neonato saranno seguiti da una famiglia di accompagnamento (affidataria) e non vivranno quindi più divisi.
CSI/mas
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