L'ex direttore delle Ferrovie Luganesi Giorgio Marcionni non è colpevole del ferimento grave di tre ciclisti nel 2012, ha sentenziato giovedì il giudice della pretura penale Siro Quadri.
CSI 18.00 del 06.09.2018 Il servizio di Alessandro Broggini
RSI Info 06.09.2018, 20:01
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Marcionni era sotto processo, accusato di lesioni colpose gravi, proprio nelle vesti di ex dirigente delle FLP all'epoca in cui, nell'agosto del 2012 dopo un intervento di manutenzione, diversi appassionati delle due ruote caddero nel punto in cui i binari della Lugano-Ponte Tresa attraversano la cantonale, a Caslano. Il pericolo di rimanere incastrati nel solco venne ridotto solo più tardi con la posa di un profilo in gomma. Una misura che avrebbe potuto essere adottata prima, secondo il rappresentante delle vittime Rocco Taminelli.
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Le Ferrovie non sono responsabili della sicurezza stradale, aveva invece argomentato il difensore dell'imputato, venerdì scorso durante il dibattimento. Una tesi che la pretura ha accolto. La responsabilità era del Cantone, che però non era stato chiamato in causa.
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Scagionato in un primo tempo, con decreto di abbandono, Marcionni (ora in pensione) si era visto condannare a 30 aliquote giornaliere da 40 franchi l'una dopo il ricorso dei ciclisti. Aveva quindi a sua volta deciso di opporsi al decreto di accusa, portando il caso in pretura e uscendone ora prosciolto.
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