Il Consiglio federale avalla la ristrutturazione ideata da FFS Cargo che prevede la soppressione di 155 stazioni di carico (sulle circa 500 attualmente in servizio) e non chiederà sovvenzioni supplementari per il trasporto ferroviario.
Sindacati e trasportatori critici
Contro il piano si erano espresse le associazioni di categoria, il sindacato SEV e l’organizzazione dei trasportatori VAP, secondo cui le misure previste comprometteranno il trasferimento delle merci dalla gomma alla rotaia. A giudizio dell’Ufficio dei trasporti invece il settore è sufficientemente finanziato.
Da parte sua il SEV, per bocca di Philipp Hadorn, osserva che la manovra implicherà un incremento annuo di 50'000 camion sulle strade nazionali, con conseguenze spiacevoli sul piano della sicurezza e della fluidità della viabilità, soprattutto nelle regioni discoste.
Penalizzati gli operatori locali
Analogamente Franz Steinegger (VAP) censura la riduzione dell’offerta su rotaia e il fatto che ci si concentri sul remunerativo traffico merci di transito, a scapito degli operatori locali.





