Le FFS hanno rinviato a data da convenire l'evento "Le Ferrovie in Ticino ieri, oggi e domani", previsto per oggi (martedì) a partire dalle 17.45; di conseguenza il direttore generale delle FFS, Andreas Meyer, non sarà presente alla stazione di Bellinzona e non vi sarà nemmeno la discussione sull'opuscolo "Visioni e apparizioni in Ticino".
La decisione, si legge in un comunicato, è stata presa perchè "i lavori parlamentari previsti nella giornata odierna si protrarranno quasi sicuramente oltre le ore 18.00. Alla luce di questa sovrapposizione di impegni le FFS hanno pertanto deciso di comune accordo di aggiornare a data da convenire l’incontro. Le FFS desiderano continuare un dialogo costruttivo e collaborativo su tutti i temi inerenti l’azienda in Ticino, con tutti i partner coinvolti".
Nonostante il rinvio dell'evento, ha avuto luogo il presidio di protesta alla stazione di Bellinzona volto, nelle intenzioni degli organizzatori, tra i quali diversi politici, operai e cittadini, a presentare rimostranze anche per l'opuscolo, voluto proprio dal CEO delle FFS Meyer.
Un momento della manifestazione a Bellinzona
Transfair, in una nota, ne aveva deplorato i contenuti, al centro pure di un'interpellanza del deputato MPS Matteo Pronzini. "Nel testo – rileva il sindacato - si dipingono i ticinesi come persone senza spirito di iniziativa... sempre in attesa che siano le élite svizzere tedesche a trovare una soluzione ai loro problemi, fornendo nuove commesse alle Officine".
Red.MM/M.Ang.
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