Due settimane fa sono stati 240 i soggiorni illegali in Ticino registrati dalle guardie di confine, 200 la settimana scorsa e ben 90 da lunedì a martedì scorsi. La pressione migratoria continua a crescere a sud delle Alpi e negli ultimi giorni vi è stato un picco di arrivi, prevalentemente di persone provenienti dal Maghreb, Somalia e Gambia: il centro di registrazione e procedura di Chiasso è ormai oltre i limiti di capacità, tanto che si è dovuto aprire il rifugio della Protezione civile di Via Chiesa.
La pressione è dovuta soprattuto ai numerosi sbarchi avvenuti in Italia nelle scorse settimane
"La pressione alle nostre frontiere è conseguenza dei numerosi sbarchi avvenuti di recente in Italia", spiega alla RSI il comandante delle guardie di confine regione IV
Mauro Antonini. "Avevamo previsto tutti questi arrivi e predisposto delle misure supplementari di controllo al confine, nonché chiesto e ottenuto da Berna i dovuti rinforzi da oltre Gottardo".
Anche altri centri di accoglienza in Svizzera stanno raggiungendo i limiti di capacità: la maggior parte di questi migranti irregolari – circa l’80% - deposita infatti una domanda d’asilo, pochi vogliono proseguire verso altri paesi europei.
Il comandante Mauro Antonini
"Non è solo il nostro cantone ad essere confrontato con questa pressione migratoria – aggiunge Antonini - ho incontrato gli altri comandanti ieri a Berna. Anche il collega della regione V (Vallese e Vaud, ndr.) ,che ha come frontiera quella del Sempione, ha riscontrato un forte aumento delle entrate illegali, soprattutto attraverso i treni che dall’Italia arrivano nella zona di Briga e continuano in direzione della Francia".
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