È stata prorogata fino al 9 marzo la carcerazione preventiva della 36enne che il 30 gennaio scorso, a Bellinzona, ha minacciato con un coltello il commesso di un negozio di telefonia mobile, gridando più volte “Allah Akbar” prima di essere arrestata dagli agenti. La donna, ricoverata inizialmente alla Clinica psichiatrica cantonale di Mendrisio, si trova ora alla Farera.
Su di lei la procura federale ha disposto una perizia psichiatrica, affidando l’incarico alla dottoressa Fazia Bernasconi-Schlunke. Gli inquirenti stanno inoltre esaminando gli apparecchi elettronici dell’imputata. Tra i reati ipotizzati c’è – ricordiamo – quello di sostegno e partecipazione a un’organizzazione terroristica. Addebito che la 36enne di origine turca, difesa dall’avvocato Walter Zandrini, contesta con fermezza.

Entra in un negozio con un coltello
Il Quotidiano 30.01.2026, 19:00







