Quella di oggi, venerdì, è stata una giornata cruciale per il futuro della Clinica Moncucco e della Clinica Luganese. Stando a informazioni in possesso della RSI, nella tarda mattinata i vertici della Congregazione delle suore infermiere dell'Addolorata, riuniti a Como, hanno deciso di imboccare una strada precisa nel cammino che porta alla vendita della struttura.
In altri termini, si è deciso di trattare esclusivamente con le fondazioni ticinesi Praxedis e Fondation Assistance Internationale - due enti rappresentati dall'avvocato Renzo Respini, presidente del consiglio di amministrazione della Clinica Luganese. Una decisione che oltre ad essere un passo decisivo verso una conclusione dell'operazione, esclude di fatto tutti gli altri pretendenti, compresa la holding che controlla la clinica Santa Chiara di Locarno – la cui offerta sarebbe arrivata fuori tempo massimo.
Prova ne è la frenetica giornata di Mariella Enoc, incaricata del risanamento dell'Ospedale Valduce di Como e quindi anche della vendita della clinica ticinese. In contatto con i vertici della Congregazione, dopo aver ricevuto il via libera, la manager ha raggiunto l'avvocato Renzo Respini per discutere i dettagli dell'operazione che porterebbe a un passo dalla cessione definitiva della clinica.
Entro metà dicembre le fondazioni Praxedis e Aiuto alla Cooperazione e allo Sviluppo dovranno perfezionare il passaggio di proprietà. Come affermato negli scorsi giorni dallo stesso Respini, le due fondazioni di utilità pubblica da lui rappresentate, si sono impegnate a mantenere l'identità della Clinica Luganese sia nel mondo della sanità ticinese, sia in attività sanitarie in paesi di sviluppo e della vocazione non-profit.
Red. MM/Quotidiano
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