La vicenda delle malversazioni commesse dall'ex dipendente comunale di Muralto è archiviata, almeno a livello contabile, come scrive il CdT. Il Consiglio di Stato ha infatti respinto il ricorso inoltrato lo scorso 22 dicembre da Alleanza Democratica (AD, che nel frattempo è sparita dalle istituzioni muraltesi) contro l'approvazione da parte del Consiglio comunale dei Consuntivi 2014, all'interno dei quali era stata inserita una perdita di 1,23 milioni di franchi come conseguenza diretta dell'agire dell'ex contabile.
La discussione sul documento, particolarmente tesa, era sfociata nell'abbandono della sala da parte dei membri di AD. Il voto finale era stato di 18 favorevoli e nessun contrario. Un voto che ora diventa effettivo.
Ma se si è conclusa la parte contabile della vicenda, resta tuttavia ancora aperta quella penale. Si attende la decisione del procuratore pubblico Andrea Gianini in merito a un eventuale atto d'accusa. L'ex contabile, si ricorderà, era finito sotto inchiesta nella primavera del 2014 per appropriazione indebita, amministrazione infedele, falsità in documenti, furto e, subordinatamente, truffa.
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