L’omicidio di Zalende non è stato un delitto premeditato ed Ezio Gatti deve quindi essere assolto. Questa la tesi sostenuta dall’avvocato difensore Carlo Taormina nel corso dell’udienza di oggi, giovedì, a Sondrio.
L’avvocato ha attaccato più volte l’operato dell’accusa, che avrebbe svolto indagini lacunose in Italia come in Svizzera, concentrandosi troppo sulle schede telefoniche e rinunciando a indagare sui trascorsi delle vittime, i loro rapporti di parentela, e il ruolo dell’autotrasportatore poschiavino.
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