I dipendenti statali ticinesi a cui era stato trattenuto, alcuni anni fa e senza la giusta base legale, il 3% dallo stipendio del primo anno di lavoro verranno rimborsati, ma non in maniera automatica: il Consiglio di Stato, si legge in una nota inviata martedì, ha infatti escluso una verifica sistematica del diritto alla restituzione. Ciò significa che chi si ritiene danneggiato dovrà inoltrare personalmente una richiesta di risarcimento.
La decisione segue una sentenza del TRAM dello scorso settembre, che aveva definito illegale la decurtazione del salario attuata negli anni '90 come misura di risparmio. Secondo alcune stime, per il cantone l’esborso potrebbe arrivare fino a 15 milioni di franchi. Somma, questa, che andrà ad intaccare il disavanzo statale per il 2015: deficit che nel preventivo cantonale viene valutato in circa 120 milioni.
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