Le ricerche del sommozzatore disperso da lunedì nel Ceresio a Capo San Martino non hanno dato esito nemmeno stamane; continueranno nel pomeriggio e stasera la polizia deciderà se proseguire o meno giovedì.
Il sub, un 68enne del Malcantone, si era recato a Paradiso in auto per un'immersione in solitaria. La vettura è stata trovata dagli inquirenti nelle vicinanze della sede del LuganoSub. Nello stesso luogo nel 2004 era stato ritrovato il corpo senza vita di un sub esperto 36enne, il che può sollevare degli interrogativi sulla sicurezza dell'immersione in quella zona.
"L'immersione in solitaria non è proibita è solo sconsigliata", spiega Raffaele Demaldi della Lacuale. "E’ un po’ come andare in montagna, se si è da soli, nessuno vi può prestare soccorso". Lungo la Verzasca, sono stati posati dei cartelli che segnalano il pericolo. "Ma è un accorgimento che a Capo San Martino è inutile perché il pericolo non c’è", prosegue Demaldi. "Anzi, è una zona nota per l’immersione in parete".
Joe Pieracci



