Si iniziano a contare i danni causati dalla neve caduta in poco più di mezza giornata domenica mattina a sud delle alpi. Neve particolarmente bagnata, sotto il cui peso hanno ceduto piante e prefabbricati. Alberi sono caduti su alcune automobili, fortunatamente senza ferire nessuno, ad Ascona e a Bellinzona.
Un'immagine del capannone crollato a Locarno domenica
A
Locarno la copertura di un palco della Stranociada ha ceduto. Anche in questo caso non si lamentano danni alle persone. Il carnevale in Città Vecchia, infatti, si era già concluso sabato pomeriggio.
Diversi gli interventi dei corpi pompieri ticinesi. In Malcantone i vigili del fuoco hanno lavorato per liberare varie strade ostruite da rami e tronchi. Guasti alla linea elettrica (sia su linee primarie che su quelle secondarie) sono pure stati segnalati in diverse località su tutto il comprensorio ticinese. In serata è mancata la corrente per un'ora ad Agra.
Il treno della Centovallina
Stesso destino è toccato alla ferrovia delle FART Locarno-Domodossola che ha interrotto i collegamenti a causa di alcune piante cadute tra Corcapolo e Verdasio. Stesso destino per la Luino-Bellinzona, anche se qui il servizio è garantito dagli autopostali tra Ranzo-S. Abbondio e Magadino-Vira.
Una domenica con tanta neve in Ticino (Rescue Media)
Per quanto riguarda la rete stradale, risultano innevate la A2 dal Monte Ceneri verso nord e la A13 da Roveredo al San Bernardino, così come la maggior parte della strade secondarie del Sopraceneri. Da Peccia, a rischio valanghe il collegamento con Piano di Peccia, mentre è stato riaperto quello con Fusio. Cadute di alberi hanno comportato la temporanea chiusura di Via Lugano e Viale Olgiati a Giubiasco (già riaperti), mentre fra Novaggio e Miglieglia si circola a senso alternato.
ab/red. MM
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