Ticino e Grigioni

No al delegato ticinese ad hoc

Il Consiglio federale risponde a Merlini: "Sarebbe un doppione. Il Ticino non è un Sonderfall"

  • 26.11.2015, 13:39
  • 4 maggio, 14:55
Ignazio Cassis e Giovanni Merlini, consiglieri nazionali

Ignazio Cassis e Giovanni Merlini, consiglieri nazionali

  • © Keystone

Un delegato ad hoc del Consiglio federale per migliorare i rapporti col Ticino sarebbe un inutile doppione: è quanto indica il Consiglio federale in risposta ad una mozione - che invita a respingere - del consigliere nazionale Giovanni Merlini (PLR).

Il Governo sottolinea che "le strutture esistenti sono adeguate per migliorare ulteriormente le relazioni tra il Cantone e la Confederazione". L'adozione di uno statuto speciale sarebbe inoltre contrario alla parità di trattamento con altri cantoni.

Per il Consiglio federale l'idea del delegato ad hoc non è opportuna. Per il Governo, infatti, in passato "è sempre stato possibile trattare o mitigare problemi e tensioni nei rapporti con singoli Cantoni nell'ambito degli organi bilaterali e multilaterali esistenti (le conferenze intercantonali dei direttori, ndr.)". Accordare quindi uno statuto speciale a un Cantone violerebbe il principio della parità di trattamento e creerebbe un precedente che potrebbe giustificare eventuali disparità future.

ats/joe.p.

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