"La nostra posizione non cambia esattamente come non è cambiata di una virgola la posizione del Festival, quindi l’ufficio presidenziale e i deputati in Gran consiglio popolari democratici non saranno a Locarno". A parlare è il presidente cantonale Giovanni Jelmini, che abbiamo interpellato martedì sera per sapere se, vista la rinuncia di Polanski, il partito sarà presente al tradizionale aperitivo che la manifestazione offre ai parlamentari ticinesi.
Al presidente abbiamo poi chiesto un commento sulla vicenda. "È importante – ed è quello che rivendichiamo – poter esprimere liberamente una critica o un dissenso anche se questo non è condiviso".
Parlando di aperitivi, la memoria è andata alle recenti disavventure automobilistiche del politico ticinese, che era stato pizzicato con un tasso di alcolemia superiore al consentito. In seguito non si era più saputo nulla. Gli abbiamo così chiesto come era andata a finire la vicenda. "In questi casi non si fa distinguo tra vita privata e vita pubblica, mentre se viene drogata e stuprata una bambina di 13 anni allora bisogna fare la distinzione tra vita pubblica e vita privata" è stato il suo primo commento alla nostra domanda. Abbiamo spiegato al presidente del PPD che la nostra era una semplice curiosità che esulava dalla vicenda Polanski. A questo punto Giovanni Jelmini ci ha risposto: "Per rassicurarla posso dirle che Giovanni Jelmini ha pagato e sta pagando tutto senza un centesimo di sconto, perché così ho voluto e ho preteso".
Red. MM/Sandro Pauli



