Ticino e Grigioni

"Non è uno spacciatore da pensilina"

Un nigeriano è accusato di traffico di coca e riciclaggio. L'accusa chiede una condanna a 5 anni e mezzo. Per la moglie e i suoi due autisti proposta una pena sospesa

  • 11.02.2014, 18:56
  • 4 maggio, 12:56
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  • �Ti-Press/Carlo Reguzzi

"Non è uno spacciatore improvvisato da pensilina, ma un vero trafficante e va condannato a 5 anni e mezzo di carcere". È la richiesta di pena formulata oggi, martedì, dalla procuratrice pubblica Chiara Borelli nei confronti di un cittadino nigeriano a processo per un vasto giro di cocaina sulla piazza ticinese (in particolare luganese). L'uomo è accusato di aver smerciato 3,6 chili di cocaina e di aver riciclato 150'000 franchi. Davanti alla Corte dell'Assise criminali presieduta dal giudice Marco Villa, lui si è difeso, dicendo di aver smerciato al massimo un chilo e di aver guadagnato 20'000 franchi.

Pene sospese

Sul banco degli imputati anche la moglie del nigeriano, coinvolta coi figli nel traffico dal marito. Per lei, in virtù della collaborazione con gli inquirenti, sono stati chiesti 16 mesi sospesi con la condizionale. Gli altri due imputati a processo, reoconfessi, erano gli autisti privati. Per l’accusa vanno condannati a 23, rispettivamente 24 mesi sospesi. Le difese parleranno mercoledì, la sentenza è attesa in settimana.

Da.Pa/CSI

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  • CSI 18.00 Il servizio di Daniela Giannini

    RSI Info 11.02.2014, 18:41

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