Ticino e Grigioni

Non c’è pace per il Tribunale penale

Il vice-presidente Mauro Ermani chiede un incontro col ministro Gobbi. "Lo scorporo", dice, "non è necessario"

  • 31.10.2013, 16:30
  • 4 maggio, 12:11
Nello stabile del Pretorio di Bellinzona troverà spazio anche il Tribunale penale cantonale?

Nello stabile del Pretorio di Bellinzona troverà spazio anche il Tribunale penale cantonale?

  • Ti-Press

È stata definita, per mesi, un’anomalia: “Il Tribunale penale cantonale e la Corte d’Appello non possono appartenere alla stessa autorità giudiziaria: il Tribunale d’Appello. Ne va dei principi costituzionali dell’indipendenza e dell’imparzialità.” Da qui l’idea del cosiddetto “scorporo” del Tribunale penale. Il Consiglio di Stato vorrebbe portarlo da Lugano a Bellinzona, nello stabile del Pretorio (dove troverebbe spazio anche la Pretura penale). Il messaggio, licenziato in dicembre, è tuttora al vaglio della Commissione della Legislazione.

Le parole di Gilbert Kolly

Il progetto è da sempre osteggiato dai giudici del Tribunale penale. In loro aiuto sono giunte le parole pronunciate venerdì scorso dal presidente del Tribunale federale, Gilbert Kolly, durante l’inaugurazione della nuova sede del Tribunale penale federale di Bellinzona (Tpf). “Non c’è nulla di straordinario nel fatto di creare una sezione d’appello in seno al tribunale di prima istanza", ha dichiarato Kolly. È una soluzione conosciuta e ammessa sul piano internazionale. Basti pensare agli esempi forniti dall’Aja e dalla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo. Anzi", ha concluso Kolly, "lo statuto del Tribunale penale federale e l’importanza di Bellinzona come sede della giustizia federale ne uscirebbero notevolmente rafforzati.”

“Vogliamo incontrare Gobbi”

E adesso? “Kolly ha smentito le premesse giuridiche su cui si fonda lo scorporo – commenta il vice-presidente del Tribunale penale ticinese, Mauro Ermani. Chiediamo quindi al Governo di tornare sui suoi passi, evitando così di spendere inutilmente i soldi dei contribuenti. Perché, d’altra parte, toccare un Tribunale che ha sempre funzionato bene e senza mai chiedere niente?” Ermani intende ora domandare un incontro con il direttore del Dipartimento istituzioni, Norman Gobbi.

La replica del ministro

Immediata la replica di Gobbi: “Le affermazioni di Kolly riguardano un problema interno al Tribunale federale. Il legame diretto con la Corte dell’Aja è fuorviante. E comunque, la tendenza della giurisprudenza svizzera per i tribunali cantonali ribadisce il principio su cui abbiamo costruito la proposta dello scorporo.”

Francesco Lepori/Red. MM

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