“Voleva uccidere sua moglie con una pietra". Questa la tesi sostenuta dall'accusa a carico di un 45enne ticinese a processo alle Criminali. Per la Procura l'uomo si è reso colpevole di tentato omicidio intenzionale e coazione e aveva chiesto, martedì, 8 anni di reclusione nei suoi confronti.
La coppia, con una figlia, era ai ferri corti da diverso tempo e la sera del 3 novembre una lite tra i due è degenerata con l'aggressione, conclusa solo grazie all'intervento della polizia.
La difesa, nel prosieguo del dibattimento, mercoledì, ha proposto 3 anni parzialmente sospesi per il suo assistito che si sarebbe reso colpevole solo di lesioni semplici aggravate. Secondo la legale dell’uomo, il 45enne non era intenzionato a uccidere ma ha agito in uno stato di incoscienza di pochi secondi.
Red.MM/CSI/Swing





