"Non saremo lo zerbino d'Europa e chiediamo a Rete Ferroviaria Italiana (RFI) di investire i naturali profitti che produce questa linea a favore del territorio". Dura presa di posizione quella del sindaco di Luino, Andrea Pellicini, in una riunione tenuta questa mattina nel Municipio insieme a tutti i sindaci interessati dalla linea ferroviaria Bellinzona- Gallarate via Luino.
Presente anche il sindaco del Gambarogno Tiziano Ponti, che da questa parte del confine rivendica quanto chiede Luino: garanzie di sicurezza, meno disturbo possibile ai cittadini ed interventi che non servano solo a potenziare la linea merci, temi forti che settimana prossima Ponti discuterà al tavolo con FFS.
"Il prestito degli svizzeri per l'adeguamento delle gallerie a 4 metri deve essere onorato, per questo chiediamo a Regione Lombardia di non lasciare queste decisioni solo ad RFI ma di rappresentarci per far sentire la voce del territorio". Il territorio italiano vuole infrastrutture – sottopassi e ripari fonici - che "sopporteranno" il maggior passaggio di treni dal 2017.
Diversamente comincerà l'opposizione dei Comuni italiani che guardano con interesse alla strategia del Gambarogno. "Ci appelliamo a Maroni, prosegue Pellicini, anche per mantenere efficiente ed aumentare, come auspicato da Ponti, la linea passeggeri. Per tutelare il nostro Lago Maggiore".
Simone Della Ripa
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Il servizio di Roberto Porta
RSI Info 26.09.2013, 19:53
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