Il Consiglio di Stato grigionese è contrario all’aumento dei membri del Consiglio federale da sette a nove, così come invece propone l’iniziativa parlamentare della commissione delle istituzioni politiche per permettere un’equa rappresentanza delle regioni linguistiche in seno al Governo.
Lo scopo va visto con favore, afferma Coira, ma può essere raggiunto anche mantenendo la situazione inalterata. Un aumento dei ministri – si legge giovedì in una nota – non è né opportuno né necessario e comporterebbe diversi svantaggi: i ministri avrebbero minor peso, vi sarebbero complicazioni procedurali e nelle tempistiche e considerevoli spese supplementari.
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