È sfociata in due decreti d’accusa l’inchiesta sulla tragedia che il 13 luglio del 2013, a Fontana, costò la vita a una coppia di argoviesi, decapitati da un cavo di nylon mentre si apprestavano a raggiungere, in sella a una moto, il Passo della Novena.
Contro due delle tre persone che stavano armeggiando con la fune la procura ha ravvisato il reato di omicidio colposo per imprevidenza colpevole, proponendo una pena pecuniaria sospesa e una multa di 100 franchi. Le condanne sono definitive. Entrambi hanno deciso infatti di non impugnare il decreto.
Come ogni anno – ricordiamo – i tre stavano raccogliendo dei piccoli tronchi con l’ausilio del cavo, attaccato al braccio di una scavatrice. A un certo punto un fascio di legna s’incagliò nel terreno. I due uomini cercarono di sbloccarlo tirando la fune, che alla fine uscì però dalla morsa nella quale era stata infilata, trasformandosi in una fionda micidiale. Da qui le condanne. Il loro amico, che non era intervenuto nell’operazione, è stato invece prosciolto.
Francesco Lepori
Dal Quotidiano:






