Un secondo rilevamento statistico, dopo quello del 2014, sarà organizzato nei mesi di ottobre e novembre ai valichi di confine ticinesi. Nella prima fase, già il 27 settembre, sarà verificato il volume di traffico, tramite un conteggio dei veicoli e il censimento dell'immatricolazione, del numero di persone a bordo e del tipo di mezzo usato.
In seguito, un campione di conducenti in transito verrà intervistato per una durata di uno-due minuti per raccogliere ulteriori informazioni quali il luogo di domicilio, quello di partenza e di destinazione del viaggio, il motivo, la frequenza dello spostamento, la disponibilità di un parcheggio riservato all'arrivo e la propensione a condividere l'auto.
Il regolare flusso non dovrebbe subire disagi, precisa il Dipartimento del territorio, che potrà avvalersi della collaborazione delle guardie di confine. I risultati dell'inchiesta, che si interessa in particolare a lavoratori e studenti pendolari, saranno pubblicati all'inizio del 2017.
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