La 69enne che giovedì scorso si è presentata alla redazione del Mattino affermando di aver ucciso il marito non era tornata in Ticino per caso. La donna, che aveva passato la notte precedente in un albergo a Melide, sarebbe tornata sui luoghi in cui, nel 1971, venne uccisa la sorella minore, secondo una ricostruzione del Corriere del Ticino.
La giovane era stata uccisa da un amante geloso e la 69enne, secondo quanto riferito al personale sanitario del Civico, aveva sofferto di una depressione in seguito a questi fatti.
Tornando al presente, l’arresto della donna, trasferita a Ginevra, è intanto stato confermato dal giudice dei provvedimenti coercitivi, che ha fissato la detenzione preventiva a tre mesi.
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