Ticino e Grigioni

Omicidio Diebold: l'arrestato non ricorda nulla

Un coltello da cucina la probabile arma del delitto

  • 17.11.2010, 21:33
  • 05.06.2023, 18:39

Gallery video - Omicidio Diebold: l'arrestato non ricorda nulla

Dopo la casa del presunto omicida, sotto la lente degli inquirenti sono finiti anche i suoi veicoli.

La polizia li ha sequestrati stamane, prima che iniziasse il nuovo sopralluogo nell’abitazione del 50enne. Risposte importanti potrebbero arrivare proprio dall’esame dell’auto e dei due scooter. Alcune delle incongruenze riscontrate nella versione dell’uomo riguardano infatti il mezzo utilizzato per uscire la sera del delitto. Lui afferma d’aver preso la motoretta; il suo compagno (come ha ripetuto pure ai nostri microfoni, ieri) parla invece della macchina. Nel bagagliaio della Mercedes – altro aspetto importante - dovrebbe trovarsi la borsa sportiva dell’accusato. “La tengo sempre pronta, in auto – ha dichiarato agli inquirenti.

Giovedì non l’ho neppure toccata. Non sono andato in palestra. Volevo farlo, ma poi ho cambiato idea.” Il 50enne ammette di essere uscito a cena con Matteo Diebold (circostanza peraltro confermata, e ribadita oggi a verbale, dalla proprietaria del ristorante). Nega però d’averlo ucciso. Dal locale sarebbero usciti poco dopo le 23, per tornare insieme (con la Volkswagen di Diebold) in via Sorengo.

Lì, sul posteggio della palazzina della vittima, si sarebbero salutati. “Nell’appartamento di Matteo – sostiene il 50enne – non sono neanche salito.” Da quel momento in avanti l’uomo afferma di non ricordare più nulla; neppure la strada imboccata per tornare a casa, a Villa Luganese. Un’amnesia giudicata sospetta, che si aggiunge alle altrettanto sospette ferite riportate alla mano e al ginocchio. Lui ribadisce di essersele procurate venerdì mattina, tagliando la siepe.

Ammesso che sia vero, polizia e magistratura non escludono che possa essersi tagliato apposta, per giustificare l’eventuale ritrovamento di tracce di sangue. Novità giungono infine anche dall’autopsia. Più di venti, come vi abbiamo anticipato nell’edizione di ieri, le coltellate inferte alla vittima. Due ferite sono state riscontrate all’addome, due sugli avambracci. Tutti gli altri colpi l’omicida li ha sferrati alla schiena, probabilmente con un coltello da cucina. Il delitto, sempre stando all’esame autoptico, è avvenuto verso mezzanotte:

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Ti potrebbe interessare