Due partite giocate a pochi centinaia di metri di distanza: sabato a Lugano la squadra di calcio cittadina sfida a Cornaredo il Basilea mentre alla Resega l’HCL affronta il Davos. La concomitanza delle sfide non ha mancato di far discutere ma per Decio Cavallini, tenente colonnello e capo della gendarmeria della polizia cantonale “non è un problema”.
“Ci è stato chiesto se fossimo stati in grado di garantire la sicurezza di questi due eventi e abbiamo risposti di sì”, spiega Cavallini ai nostri microfoni, aggiungendo: “Lo scorso anno lo stesso giorno c’è stata una partita a Lugano di super legue, a Chiasso un'altra partita di calcio mentre ad Ambrì una di hockey: anche in quel caso sono state impiegate moltissime risorse. Ma è stato uno sforzo durato solo un giorno”.
La partita di calcio di questa sera, continua il tenente colonnello, è di quelle classificate ad altro rischio e per questo viene impiegato un effettivo ingente: “Con poche unità in più si coprono i due eventi sportivi; questa sera sono schierati circa 130 uomini”.
“La partita di hockey non è un derby: se lo fosse stato avremmo imposto un cambiamento di calendario”, continua Cavallini. Uno dei momenti più delicati sarà il dopo partita, quando bisognerà evitare che le varie tifoserie si incrocino: “Abbiamo però un vantaggio, ovvero che la partita di calcio finisce molto prima: alle 21.30 i tifosi del Basilea saranno già sul treno”.
I costi legati alla sicurezza, nonostante la concomitanza degli incontri, non lievitano: “Anzi. Spendiamo meno rispetto a quando avremmo speso se le partite si fossero giocate separatamente”.
CSI-RL/ludoC






