Il caldo torrido ha avuto la meglio sul rigore della tradizione. In una piazza della Riforma sferzata da temperature superiori ai 30 gradi, con una percezione vicina ai 50, il passaggio ufficiale delle consegne al vertice del Corpo Volontari Luganesi si è svolto domenica senza la storica uniforme di fine Settecento.
Una scelta dettata dal buon senso e presa dal nuovo comandante Baiardi, ossia partecipare alla cerimonia con una tenuta più leggera. È mancata la divisa, ma non lo spirito di appartenenza che da oltre due secoli accompagna il Corpo. La cerimonia ha segnato la conclusione del mandato di Sergio Romaneschi, che lascia il comando dopo quasi quindici anni. Un lungo periodo che l’ormai ex comandante ricorda soprattutto per il sostegno ricevuto e per il forte spirito di corpo incontrato fin dall’inizio.
“Mi sono trovato subito benissimo, in un ambiente caratterizzato da uno spirito eccezionale”, ha spiegato Romaneschi. Un incoraggiamento decisivo è arrivato anche dai sindaci con cui ha collaborato nel corso degli anni: Giorgio Giudici, Marco Borradori e Michele Foletti. “Foletti mi disse: “Sergio, vai avanti, noi ti sosteniamo”. È stato il più grande riconoscimento che potessi ricevere”.
Il Corpo tra passato e futuro
Fondato nel 1797, il Corpo Volontari Luganesi è la più antica associazione della città. Nato come milizia di difesa contro le truppe napoleoniche, è legato a uno degli episodi più significativi della storia locale: la vittoria contro i cisalpini nella notte tra il 14 e il 15 febbraio 1798, durante i moti luganesi.
Oggi il Corpo continua a essere presente nei principali appuntamenti istituzionali cittadini. Partecipa alle cerimonie di Capodanno e del Primo agosto, oltre a numerose altre manifestazioni organizzate durante l’anno.
Per il nuovo comandante l’agenda si annuncia dunque già fitta di impegni. Lo sguardo è rivolto anche al 2028, quando ricorreranno i cento anni dalla ricostituzione del Corpo. Le prime riflessioni sulle celebrazioni sono già iniziate, anche se il programma deve ancora essere definito.







