Mese del Pride

Trent’anni di storia LGBTQIA+ in Ticino

“Panico morale”, il podcast che intreccia archivio, testimonianze e vissuti per raccontare lotte e trasformazioni della comunità nella Svizzera italiana

  • Oggi, 08:00
  • Oggi, 09:03
imago744425459.jpg
  • imago
Di: Alphaville/gapo 

Giugno è il mese del Pride, un momento in cui i riflettori si accendono su temi di visibilità, diritti e rivendicazione. Più raramente, però, lo sguardo si concentra sulla realtà della Svizzera italiana. È in questo contesto che approda sulle piattaforme audio Panico morale, un podcast che ripercorre trent’anni di storia della comunità LGBTQIA+ nel territorio, restituendone evoluzioni, tensioni e conquiste. Ideato e realizzato da Natascia Bandecchi, il progetto nasce con l’intento di restituire complessità a un percorso spesso raccontato per frammenti, capace di intrecciare dimensione collettiva ma anche vissuti individuali.

Disponibile dal 13 giugno, il podcast si articola in sei episodi e affonda le radici in un lungo lavoro di ricerca e documentazione. Alla base c’è un importante patrimonio d’archivio, in gran parte proveniente da RSI, che permette di riascoltare voci, dibattiti e snodi cruciali degli ultimi tre decenni. A questo materiale si uniscono oltre venti testimonianze, raccolte tra attiviste e attivisti, protagonisti e protagoniste delle trasformazioni sociali e politiche del territorio.

Il racconto non segue una linea puramente cronologica, ma costruisce un vero e proprio affresco a più livelli, in cui la storia del movimento si intreccia con l’esperienza personale dell’autrice. Ne emerge una narrazione stratificata, che tiene insieme politica, società, vita quotidiana e dimensione intima, restituendo la portata delle conquiste senza dimenticarne le contraddizioni e le tensioni.

11:09
immagine

Panico Morale

Alphaville 12.06.2026, 11:45

  • Ti-Press
  • Enrico Bianda

Il titolo del podcast, commenta Bandecchi ad Alphaville, richiama il concetto di “panico morale”, elaborato negli anni Settanta dal sociologo Stanley Cohen per descrivere i meccanismi attraverso cui le minoranze possono essere percepite come minaccia e rappresentate in modo distorto dai media e dal discorso pubblico. Un’idea che attraversa i diversi episodi e trova riscontri concreti nella storia locale: emblematico è il caso della nascita di uno spazio di aggregazione a Massagno negli anni Novanta, voluto da pionieri del movimento in un contesto politico poco favorevole, e subito esposto a diffidenze e dinamiche di stigmatizzazione.

Accanto alla dimensione pubblica, Panico morale dedica ampio spazio alla sfera privata, mettendo in luce come le difficoltà più profonde si manifestino spesso all’interno delle relazioni familiari. Il percorso di affermazione identitaria, lontano dall’essere lineare, emerge come un processo complesso, fatto di negoziazioni, resistenze e talvolta fratture. La visibilità non coincide automaticamente con l’accettazione, e ogni conquista resta fragile, mai definitivamente acquisita.

Il progetto si propone così non solo come strumento di memoria, ma anche come occasione di riconoscimento e di ascolto. Le storie raccolte restituiscono dignità a un’esperienza collettiva che ha trasformato il tessuto sociale ticinese, offrendo al contempo un punto di accesso per chi cerca parole e riferimenti per comprendere meglio il presente.

Nel suo complesso, il podcast traccia una traiettoria che va dagli anni Novanta a oggi, mostrando come il percorso verso i diritti sia stato accompagnato da continui momenti di frizione e ridefinizione. In questa prospettiva, il concetto di libertà emerge come qualcosa di dinamico, che passa attraverso il riconoscimento di sé e la possibilità di esistere senza timore di giudizio. Un processo che riguarda la comunità LGBTQIA+, ma che risuona, più in generale, con ogni esperienza di affermazione personale.

Alphaville

Accedi a tutti i contenuti di Alphaville

Correlati

Ti potrebbe interessare