Gl’inquirenti lo tenevano d’occhio da bel un po’, e martedì hanno deciso di fermarlo. Si è conclusa così, con le manette ai polsi, la sua attività di passatore. Un’attività tutt’altro che sporadica. Negli ultimi mesi avrebbe effettuato vari viaggi, facendo entrare illegalmente in Ticino ben una trentina di persone. Gente disperata, disposta a pagarlo profumatamente pur di varcare il confine.
Per i trasporti l’uomo, un cittadino straniero, utilizzava direttamente la propria auto. Andava in Italia e, approfittando dell’assenza di presidi alle dogane del Mendrisiotto, rientrava poi indisturbato assieme ai migranti. Il tutto, come detto, dietro lauto compenso.
Ma alla fine, al pari di altri passatori è caduto nelle maglie della magistratura ticinese. La procuratrice pubblica Margherita Lanzillo lo ha interrogato in giornata. Per lui l’accusa è d’infrazione alla legge federale sugli stranieri. L'uomo, difeso dall’avvocato Massimo De Sena, ha già ammesso i fatti.
Francesco Lepori
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