Il Ministero pubblico e la polizia cantonale hanno parzialmente rettificato alcuni dettagli sull’arresto, avvenuto sabato, di due cittadini egiziani, fermati dalle guardie di confine a Gandria mentre trasportavano cinque persone provenienti dalla Siria in due automobili.
Contrariamente a quanto affermato inizalmente, e confermato dalle guardie di confine alla RSI, i nordafricani, di 41 e 37 anni, non erano in possesso di 40'000 euro e non avevano con sé documenti falsi.
La gran parte della somma, come verificato dalle Croncache della Svizzera italiana, così come i documenti falsi, erano fisicamente in possesso dei profughi e non dei passatori.
Dopo gli interrogatori effettuati dagli inquirenti, per i due è scattato l’arresto provvisorio solo per il reato di infrazione alla Legge federale sugli stranieri per aiuto all’entrata illegale. Sono quindi stati condannati tramite decreto d’accusa.
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